Progetto  AdS

2017

I volontari del Progetto AdS Como (Vicini alla Persona) danno l’addio a Gianfranco Garganigo, un amico e un ottimo compagno di strada.

Gianfranco Garganigo, membro del consiglio direttivo di Vicini alla Persona e compagno di strada attivo e impegnato di tutto il percorso del Progetto AdS Como è mancato improvvisamente nel mese di giugno. Doveroso da parte di chi l’ha conosciuto e apprezzato un breve ricordo.

Lo scorso mese di giugno è mancato improvvisamente Gianfranco Garganigo, membro del consiglio direttivo di Vicini alla Persona e compagno di strada attivo e impegnato di tutto il percorso del Progetto AdS nel comasco, presidente dell’Associazione del Volontariato Comasco (Centro servizi per il Volontariato) e di Auser Como. Silenzioso e discreto, come nel suo stile, se n’è andato lasciando tutti noi stupiti e addolorati, ma con insegnamenti e tracce di lavoro che volentieri seguiremo in suo nome. Sempre disponibile, fin dai primi passi del Progetto AdS, nel lontano 2010, a muoversi sul territorio per andare a incontrare associazioni, istituzioni, possibili volontari, per contribuire alla costruzione di quella struttura che è poi diventata un punto di riferimento importante sul territorio della provincia di Como. 

Gianfranco Garganigo, uno di noi, membro del consiglio direttivo di Vicini alla Persona e compagno di strada attivo e impegnato di tutto il percorso del Progetto AdS nel comasco, presidente dell’Associazione del Volontariato Comasco (Centro servizi per il Volontariato) e di Auser Como, nello scorso mese di giugno è mancato improvvisamente. Silenzioso e discreto, come nel suo stile, se n’è andato lasciando tutti noi stupiti e addolorati, ma con insegnamenti e tracce di lavoro che volentieri seguiremo in suo nome.

Gianfranco Garganigo, nato a Nesso, sul lago di Como, dove ha sempre vissuto e da dove si spostava per il lavoro, per l’attività sindacale e sociale, ha giocato praticamente per tutta la sua vita un ruolo-chiave nel contesto sociale comasco, passando da tutte le esperienze di coinvolgimento sindacale, di partito, dell’associazionismo, perché tutto questo era una parte importante della sua vita.

Ciò che ha caratterizzato Gianfranco nel suo intenso e lungo percorso di uomo pubblico è stata la sua grande capacità di dialogare sempre con tutti, con una visione aperta e laica, anche nel periodo della militanza più stretta, quando si è trovato all’interno del PCI e all’interno della CGIL, con compiti di responsabilità e di guida. Durante la cerimonia di saluto al cimitero di Nesso, dove una folla enorme ha voluto essere presente, qualcuno lo ha ricordato come “un costruttore, un punto di riferimento” e così piace anche a noi riferirci a lui.

Sempre disponibile, fin dai primi passi del Progetto AdS, nel lontano 2010, a muoversi sul territorio per andare a incontrare associazioni, istituzioni, possibili volontari, per contribuire alla costruzione di quella struttura che è poi diventata un punto di riferimento importante sul territorio della provincia di Como.  

Il ricordo personale di Assunta Peluso

Ho incrociato e conosciuto Gianfranco nel 2010 intorno alla costruzione della rete sociale comasca a sostegno della protezione giuridica.

Non avevo sentito parlare di lui, ma ho avuto subito modo di apprezzare le sue doti umane, la sua arguzia, chiarezza d’idee e la sensibilità verso i temi civili e sociali.

Lo spessore della sua passione civile l’ho apprezzata nel corso dell’anno successivo quando abbiamo girato incessantemente per tutta la provincia di Como per costruire la rete sociale per l’Amministrazione di Sostegno. Abbiamo visitato le varie associazioni ed enti disponibili alla sensibilizzazione e a lasciarsi coinvolgere nel Progetto AdS di cui è stato uno dei grandi promotori e sostenitori.

Instancabile! Migliaia di chilometri e lui non si è risparmiato, ha dato l’anima. C’era sempre!

La sua passione civile, la sua attenzione e compassione per le persone più deboli si sono manifestate pienamente. Passione sociale che si è concretizzata negli anni successivi nella costituzione dell’associazione per l’Amministrazione di Sostegno, Vicini alla Persona, di cui è stato socio fondatore con Auser e consigliere.

Personalmente ho apprezzato il suo sostegno silenzioso; il suo esserci sempre nei momenti di difficoltà; il navigare con naturalezza controcorrente; il suo sguardo rivolto al futuro, all’innovazione e al cambiamento; il suo credere nel sogno sociale di una nuova qualità della vita possibile; la sua saggezza e il suo equilibrio che ne facevano un compagno rassicurante ed insostituibile di viaggio; il suo entusiasmo e l’allegria: un amico prezioso.

Che fortuna averti incontrato, aver lavorato con te e aver avuto la possibilità di conoscere la tua grande umanità!

Un privilegio, grazie!

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Un successo la tavola rotonda del 24 novembre a Como in collaborazione con il Tribunale

“Sociale e società civile: AdS quale rete per quale progetto di vita”, una tavola rotonda organizzata da Vicini alla persona con il Tribunale di Como, per mettere a confronto operatori, famiglie e tutte le realtà territoriali che operano per una la corretta e adeguata applicazione delle normative di tutela giuridica delle persone più fragili.

Vicini alla Persona, l’associazione che dal 2010 coordina sul territorio comasco le attività relative all’amministrazione di sostegno, lo scorso 24 novembre aveva organizzato, in collaborazione con il Tribunale di Como con il quale è operativo un protocollo d’intesa, una tavola rotonda dal titolo “Sociale e società civile: AdS quale rete per quale progetto di vita”. Un incontro, aperto a operatori del sociale e alle famiglie, che si inserisce nelle iniziative di confronto periodico con le realtà territoriali per poter ampliare - e migliorare - le attività per la corretta applicazione delle normative di tutela giuridica delle persone più fragili.

Ricordiamo con piacere che alla conclusione del confronto tra gli oratori e del dibattito con il pubblico è emersa la volontà di costituire un tavolo permanente formato da Tribunale di Como, ASST Lariana, Uffici di Piano, Associazione Vicini alla Persona che avrà il compito di organizzare un monitoraggio dei bisogni del territorio e degli amministratori di sostegno nominati al fine di garantire una corretta gestione di questo istituto di tutela giuridica. Il coordinamento del tavolo e delle sue iniziative sarà di competenza dell’ASST.

I nuovi impegni

Riportiamo qui di seguito stralci della relazione sull’attività sull’amministrazione di sostegno nel territorio comasco, preparata da Luigia Alberio in occasione della tavola rotonda del 24 novembre. Molto importante l’impegno preso, alla conclusione del confronto tra gli oratori e del dibattito con il pubblico, di costituire un tavolo permanente formato da Tribunale di Como, ASST Lariana, Uffici di Piano, Associazione Vicini alla Persona che avrà il compito di organizzare un monitoraggio dei bisogni del territorio e degli amministratori di sostegno nominati al fine di garantire una corretta gestione di questo istituto di tutela giuridica. Il coordinamento del tavolo e delle sue iniziative sarà di competenza dell’ASST.

Nel 2010 la rete provinciale dei 24 partner associativi che aveva dato vita al Porgetto AdS Como aveva generato otto microreti locali – collegate ai punti informativi - nei diversi ambiti della provincia. Più di 100 volontari avevano partecipato attivamente all’attività di formazione, 42 si erano dichiarati disponibili a lavorare presso i punti informativi e a loro si affiancava una figura esperta della materia e quindi punto di riferimento per i casi più complessi.

A partire dall’autunno 2011 erano stato stipulato un protocollo con ASL Como, Provincia di Como, Uffici di piano della provincia di Como, un protocollo d’intesa con il Tribunale di Como, che aveva permesso l’avvio di una fruttuosa collaborazione e l’apertura di un punto informativo presso il Tribunale stesso. Nello stesso periodo era stato emanato dall’ASL di Como il regolamento per la gestione dell’albo degli Amministratori di sostegno, a supporto delle attività di nomina del Giudice Tutelare. Altri protocolli sono stati stipulati anche con il Collegio Notarile, con l’Ordine degli Assistenti Sociali della Lombardia, ed è tuttora forte l’impegno di altri ordini professionali come quello degli avvocati.

Conclusa la fase sperimentale nel novembre 2012, si è costituita l’Associazione Vicini alla Persona. Fra i suoi scopi la promozione e la diffusione della cultura della protezione giuridica volta a tutelate le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente. L’associazione, che opera cercando di garantire la centralità della persona, dei suoi bisogni e delle sue aspirazioni, si occupa di individuare, formare e fornire costante sostegno ai volontari che operano nella rete; raccogliere i bisogni espressi dal territorio e condividerli sui tavoli tematici dei Piani di Zona; facilitare l’accesso alla cancelleria della volontaria giurisdizione; ricercare volontari a supporto della gestione di Ads. Nonostante le criticità evidenziatesi in questi ultimi tre anni (diminuzione dei volontari impegnati - dai 42 iniziali a 15 circa - e carenza di risorse economiche), l’Associazione continua a svolgere numerose attività connesse all’istituto giuridico dell’Amministrazione di Sostegno, fra le quali, molto importante, è il ruolo di sensibilizzazione del territorio, che si realizza attraverso attività di informazione rivolte a singoli cittadini, famiglie e operatori sociali.

Mantenere gli impegni malgrado la diminuzione dei volontari e la mancanza di fondi

Per il contenimento delle spese e per il numero ridotto di volontari impegnati sono stati accorpati i punti informativi (dagli otto iniziali agli attuali cinque: Dongo/Menaggio – Erba/Mariano – Lomazzo/Cantù – Olgiate Comasco – Como c/o il Tribunale), che fungono sì da punto informativo, ma anche da luogo in cui trovare un accompagnamento nella formulazione del ricorso, nella stesura del rendiconto annuale, nella compilazione delle istanze da rivolgere al Giudice o dove ricevere consulenza. A questi va aggiunto un punto informativo telefonico, che fa da smistamento delle richieste, offre una prima informazione e/o consulenza. La punta di diamante è la presenza dello sportello presso il Tribunale, aperto due giorni alla settimana, giovedì e martedì, dalle h 9 alle 12.

Nonostante il diminuire dei volontari e la mancanza di una figura professionale e di coordinamento si è riusciti a soddisfare tutte le esigenze e a dare risposte a tutti coloro che si sono rivolti agli sportelli. I numeri sono più eloquenti delle parole: solo nel 2016 abbiamo avuto quasi 2000 contatti di cui 1500 orientamenti/informazioni generiche (telefoniche o direttamente agli sportelli), 320 ricorsi, 900 sostegno al compito ADS ( rendiconto, investimento/disinvestimento capitali, vendita/acquisto immobili, decesso del beneficiario). Spesso i familiari si rivolgono a noi anche per trovare qualcuno che li ascolti, che trovi con loro una soluzione ai loro problemi oppure per consulenze di tipo legale; in questo caso si rinviano ai professionisti. Non ci sostituiamo a nessuno, offriamo solo consulenza e aiuto per l’Amministrazione di sostegno in modo del tutto gratuito.

Per ora siamo ancora in grado di soddisfare le richieste; ma fino a quando? Dal 2010 ad oggi le fila dei volontari si sono assottigliate. Occorre capirne le motivazioni. Perché i volontari hanno rinunciato? Le motivazioni possono essere le più varie: problemi di famiglia? Problemi personali? Mancato rimborso delle spese sostenute? Mancati momenti di formazione/informazione? Occorre, però, dare risposte e trovare soluzioni per dare ossigeno all’Associazione e quindi la possibilità di continuare l’operato sul territorio. Trovare volontari non è facile, l’impegno è tanto, ma occorre muoverci per reperirne di nuovi con momenti di sensibilizzazione, con corsi di formazione.

Senza alcun dubbio gioca un ruolo importante la parte economica. Da quando si è chiusa la fase sperimentale, i fondi sono diminuiti e sono mancate, soprattutto, le risorse per poter organizzare corsi di sensibilizzazione, di formazione di nuovi volontari, per avere una figura di riferimento, per pensare di dare ai volontari un rimborso, sia pur minimo, per le spese vive.

Come reperire i fondi? In questi anni si è ipotizzato di stipulare protocolli d’intesa con RSA, Uffici di Piano, Comunità per disabili con un costo forfettario minimo; per il momento è tutto fermo, occorrerebbe la collaborazione di tutti per dare un futuro al progetto.

Luigia Alberio, presidente
Vicini alla Persona
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ell. 3486540949 – email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Tavola rotonda “Sociale e società civile: AdS quale rete per quale progetto di vita”

Riportiamo qui di seguito un punto della situazione dell’attività sull’amministrazione di sostegno, preparata da Luigia Alberio in occasione della tavola rotonda del 24 novembre.

 milanohb
http://www.tribunale.como.giustizia.it/

 

viviniallapersonaRicordiamo con piacere che alla conclusione del confronto tra gli oratori e del dibattito con il pubblico è emersa la volontà di costituire un tavolo permanente formato da Tribunale di Como, ASST Lariana, Uffici di Piano, Associazione Vicini alla Persona che avrà il compito di organizzare un monitoraggio dei bisogni del territorio e degli amministratori di sostegno nominati al fine di garantire una corretta gestione di questo istituto di tutela giuridica. Il coordinamento del tavolo e delle sue iniziative sarà di competenza dell’ASST.
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L’Associazione Vicini alla Persona, costituita il 28 novembre 2012, è la prosecuzione del “Progetto AdS Como” che, a sua volta, fu emanazione del progetto Amministratore di sostegno Regionale, promosso da fondazione CARIPLO, CO.GE, Coordinamento Regionale Centro Servizi Volontariato, con la collaborazione di Regione Lombardia, Ledha e associazione Oltre noi la vita, e dal 2010 ha raccolto una vasta rete associativa attorno al tema della protezione giuridica in provincia di Como.
In particolare, il Progetto ADS Como, sostenuto da una rete di 24 associazioni, si è segnalato per la sua capacità di coinvolgere attorno ad un comune obiettivo una serie di realtà provenienti dal volontariato, dal terzo settore comasco, dalle istituzioni locali, testimoniando come sia possibile unire le migliori risorse della società civile e del mondo istituzionale e mettere a punto una rete pubblico/privato in grado di prendersi carico dei bisogni della comunità.
L’istituto giuridico dell’ Amministrazione di Sostegno ha rappresentato e rappresenta tuttora una risposta efficace e di grande valore sociale ad un bisogno reale che emerge dalla nostra comunità, nel più autentico spirito di solidarietà. Esso consente di offrire una protezione ai soggetti più deboli, mettendoli in grado non solo di affrontare i problemi concreti della loro esistenza, ma anche di promuoverne l’inclusione sociale e l’integrazione. Le associazioni si sono ritrovate intorno a due principi generali che hanno ispirato la stesura del progetto:

a) l’attivazione delle reti all’interno della comunità locale come primo passo per un reale rinnovamento sociale
b) la promozione e la diffusione dell’istituto dell’Amministrazione di Sostegno attraverso la rete associativa, ai sensi della legge n° 6/2004 e nel rispetto della normativa regionale.

Nel 2010 la rete provinciale dei 24 partner associativi ha generato otto microreti locali – collegati ai punti informativi - nei diversi ambiti della Provincia.
Più di 100 volontari hanno partecipato attivamente all’attività di formazione di cui 42 si sono dichiarati disponibili a lavorare presso i punti informativi. A questi va aggiunta la presenza di una figura esperta della materia e quindi punto di riferimento per i casi più complessi. Nel mese di ottobre 2011 è stato attivato il sistema provinciale dei punti informativi operativi in Como città e negli ambiti territoriali della provincia, nei comuni di Cantù, Dongo, Erba, Lomazzo, Lurago d’Erba, Menaggio, Olgiate Comasco, collegati allo sportello centrale del Progetto ADS, in rete con l’Ufficio di Protezione Giuridica di Como ed in collaborazione con tutti gli Uffici di Piano della provincia, con la Provincia di Como, Assessorato ai Servizi Sociali e gli altri enti pubblici e privati interessati e disponibili. E’ stato stipulato un protocollo con ASL Como, Provincia di Como, Uffici di piano della provincia di Como, e, a fine ottobre 2011, anche un protocollo d’intesa con il Tribunale
di Como, che ha permesso l’avvio di una fruttuosa collaborazione e l’apertura di un punto informativo presso il Tribunale stesso. Inoltre è stato emanato dall’ASL di Como il regolamento per la gestione dell’albo degli Amministratori di sostegno, a supporto delle attività di nomina del Giudice Tutelare.
Sono stati stipulati protocolli anche con il Collegio Notarile, con l’Ordine degli Assistenti Sociali della Lombardia, ed è tuttora forte l’impegno di altri ordini professionali come quello degli avvocati.
Conclusasi la fase sperimentale nel novembre 2012, si è costituita l’Associazione Vicini alla Persona. Fra i suoi scopi vi è la promozione e la diffusione della cultura della protezione giuridica volta a tutelate le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente.
L’associazione, che opera cercando di garantire la centralità della persona, dei suoi bisogni e delle sue aspirazioni, si occupa inoltre di:


- individuazione, formazione e costante sostegno ai volontari che operano nella rete;
- raccolta dei bisogni espressi dal territorio e conseguente condivisione sui tavoli tematici dei Piani di Zona;
- facilitazione nell’accesso alla cancelleria della volontaria giurisdizione;
- ricerca di volontari a supporto della gestione di Ads.


Per il perseguimento degli obiettivi associativi sono stati rinnovati e sottoscritti diversi protocolli d’intesa al fine di creare sinergie tra diversi attori che a vario titolo si occupano di protezione giuridica come ASL, Uffici di Piano dei Piani di Zona, collegi notarili e con il Tribunale di Como.
Nonostante le criticità evidenziatesi in questi anni (diminuzione dei volontari impegnati - dai 42 iniziali a 15 circa - e carenza di risorse economiche), l’Associazione continua a svolgere numerose attività connesse all’istituto giuridico dell’Amministrazione di Sostegno, fra le quali, molto importante, è il ruolo di sensibilizzazione del territorio, che si realizza attraverso attività di informazione rivolte a singoli cittadini, famiglie e operatori sociali.
Per il contenimento delle spese e per il numero ridotto di volontari impegnati sono stati accorpati i punti informativi (dagli otto iniziali agli attuali cinque: Dongo/Menaggio – Erba/Mariano – Lomazzo/Cantù – Olgiate Comasco – Como c/o il Tribunale), che fungono sì da punto informativo, ma anche da luogo in cui trovare un accompagnamento nella formulazione del ricorso, nella stesura del rendiconto annuale, nella compilazione delle istanze da rivolgere al Giudice o dove ricevere consulenza. A questi va aggiunto un punto informativo telefonico, che fa da smistamento delle richieste, offre una prima informazione e/o consulenza. La punta di diamante è la presenza dello sportello presso il Tribunale, aperto due giorni alla settimana, giovedì e martedì, dalle h 9 alle 12.
Nonostante il diminuire dei volontari e la mancanza di una figura professionale e di coordinamento si è riusciti a soddisfare tutte le esigenze e a dare risposte a tutti coloro che si sono rivolti agli sportelli. I numeri sono più eloquenti delle parole: solo nel 2016 abbiamo avuto quasi 2000 contatti di cui 1500 orientamenti/informazioni generiche (telefoniche o direttamente agli sportelli), 320 ricorsi, 900 sostegno al compito ADS ( rendiconto, investimento/disinvestimento capitali, vendita/acquisto immobili, decesso del beneficiario). Spesso i familiari si rivolgono a noi anche per trovare qualcuno che li ascolti, che trovi con loro una soluzione ai loro problemi oppure per consulenze di tipo legale; in questo caso si rinviano ai professionisti. Non ci sostituiamo a nessuno, offriamo solo consulenza e aiuto per l’Amministrazione di sostegno in modo del tutto gratuito.
Per ora siamo ancora in grado di soddisfare le richieste; ma fino a quando?
Dal 2010 ad oggi le fila dei volontari si sono assottigliate. Occorre capirne le motivazioni. Perché i volontari hanno rinunciato? Le motivazioni possono essere le più varie: problemi di famiglia? Problemi personali? Mancato rimborso delle spese sostenute? Mancati momenti di formazione/informazione? Occorre, però, dare risposte e trovare soluzioni per dare ossigeno all’Associazione e quindi la possibilità di continuare l’operato sul territorio. Trovare volontari non è facile, l’impegno è tanto, ma occorre muoverci per reperirne di nuovi con momenti di sensibilizzazione, con corsi di formazione.
Senza alcun dubbio gioca un ruolo importante la parte economica. Da quando si è chiusa la fase sperimentale, i fondi sono diminuiti e sono mancate, soprattutto, le risorse per poter organizzare corsi di sensibilizzazione, di formazione di nuovi volontari, per avere una figura di riferimento, per pensare di dare ai volontari un rimborso, sia pur minimo, per le spese vive.
Come reperire i fondi? In questi anni si è ipotizzato di stipulare protocolli d’intesa con RSA, Uffici di Piano, Comunità per disabili con un costo forfettario minimo; per il momento è tutto fermo, occorrerebbe la collaborazione di tutti per dare un futuro al progetto.
Luigia Alberio, presidente
Vicini alla Persona
cell. 3486540949 – email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

A Como una tavola rotonda il 24 novembre per fare il punto sulla corretta applicazione dell’AdS.

Sociale e società civile: amministrazione di sostegno, quale rete per quale progetto di vita”, tavola rotonda il 24 novembre 2016, dalle 14.00 alle 18.00, presso la biblioteca del Tribunale di Como, viale Spallino 5, 4° piano.

 milanohb
http://www.tribunale.como.giustizia.it/

viviniallapersonaVicini alla Persona, l’associazione che dal 2010 coordina sul territorio comasco le attività relative all’amministrazione di sostegno, ha organizzato in collaborazione con il Tribunale di Como con il quale è operativo un protocollo d’intesa, una tavola rotonda dal titolo “Sociale e società civile: AdS quale rete per quale progetto di vita”.

Questo incontro, aperto a operatori del sociale e alle famiglie, si inserisce nelle iniziative di confronto periodico con le realtà territoriali per poter ampliare - e migliorare - le attività per la corretta applicazione delle normative di tutela giuridica delle persone più fragili.

L’associazione Vicini alla Persona, che dal 2010 coordina sul territorio comasco le attività relative all’amministrazione di sostegno, ha organizzato per il 24 novembre 2016, dalle 14.00 alle 18.00, presso la biblioteca del Tribunale di Como, in viale Spallino 6 (4° piano) la tavola rotonda dal titolo “Sociale e società civile: AdS quale rete per quale progetto di vita”. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Tribunale di Como con il quale è operativo fa tempo un protocollo d’intesa.

Questo incontro, aperto a operatori del sociale e alle famiglie, si inserisce nelle iniziative di confronto periodico con le realtà territoriali per poter ampliare - e migliorare - le attività per la corretta applicazione delle normative di tutela giuridica delle persone più fragili.

Nel corso dell’evento si confronteranno: Anna Introini, presidente del Tribunale di Como e moderatrice; Elisabetta De Benedetto, giudice tutelare del Tribunale di Como; Sebastiano Di Guardo, Coordinamento regionale lombardo delle Reti AdS; Luigia Alberio, presidente Vicini alla Persona/Progetto AdS Como; Marco Onofri, direttore generale Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) Lariana;

Tribunale comoGianpaolo Folcio, direttore Ufficio di Piano territorio Como; Alberto Fontana, presidente Ledha. La tavola rotonda sarà articolata su un intervento (con possibilità di replica successiva) di tutti i relatori, che fisserà alcuni importanti passaggi: una fotografia dell’esistente, le  ricadute sulla società civile e sulla qualità della vita dei beneficiari di un’amministrazione di sostegno e i punti di forza punti e di debolezza del sistema. A questo faranno seguito domande e interventi del pubblico, per permettere un’interazione e un dibattito reali.

Sul territorio comasco l'Associazione Vicini alla Persona è organizzata con una serie di punti informativi territoriali per rispondere alle esigenze specifiche e tra questi è operativo anche uno sportello presso il Tribunale di Como, aperto ad accesso libero il martedì e il giovedì mattina dalle ore 9 alle 12 (situato al 4° piano, stanza 426 bis), che rappresenta la punta di diamante di questa organizzazione. 

Come gli altri punti funziona grazie alla rete di volontari e la sua comodità consiste proprio nell'essere all'interno del Tribunale, il che semplifica le procedure e accorcia tutti i tempi di consegna dei documenti alla Cancelleria. 

Ed è proprio in virtù della stretta collaborazione con il Tribunale che è nata l’iniziativa del 24 novembre.

Potenziamento della rete a Como e provincia: Vicini alla Persona lancia una nuova campagna

A più di cinque anni dall’avvio delle attività, Vicini alla Persona traccia un bilancio e progetta le nuove condizioni operative della rete associativa che opera nell’ambito della tutela giuridica e dell’AdS in provincia di Como con il grande contributo del volontariato e si impegna nella ricerca di nuove figure competenti.

In vista del prossimo appuntamento formativo, in programma per settembre 2016, Vicini alla Persona, che dal 2010 gestisce i punti informativi per la protezione giuridica e l’Amministrazione di Sostegno a Como e provinciale, lancia una vera e propria campagna di reclutamento di nuovi volontari che affianchino la storica struttura, ormai stabilizzata.

Le attività che i diversi volontari svolgono sono fondamentali, a partire dalla fornitura di informazioni di base ai cittadini che si rivolgono ai punti informativi. E’ necessario poter contare su persone che decidano di mettere a disposizione il proprio tempo in modo continuativo e strutturato per contribuire - stabilmente - al mantenimento dell’assetto organizzativo adeguato.

Per le persone che si vogliono candidare, sono previsti momenti di sensibilizzazione diretta e personalizzata.

Per informazioni e approfondimenti sono disponibili i numeri 3486540949 e 3486555153.

Secondo l’esperienza acquisita da Vicini alla Persona, la rete associativa va continuamente supportata e adeguata con figure di volontari competenti e professionali, che dall’interno operino per garantire la qualità e la capillarità delle azioni. Nel 2015 sono stati più di 1000 i ricorsi presentati presso la Cancelleria del Tribunale di Como e almeno un terzo di queste persone si sono rivolte a Vicini alla Persona.

Questo significa che di fronte alle criticità (che anche la carenza di risorse economiche ha generato) nello sviluppo della progettualità per mantenere responsabilmente alto il livello di continuità e di qualità dell’intervento in provincia di Como è stato scelto di confermare la presenza sui territori, pur avendo accorpato alcune sedi, e di sostenere e motivare adeguatamente i volontari dei punti informativi, risorsa insostituibile del sistema.

Per questo motivo, per migliorare la qualità dei servizi offerti e per dare impulso alle diverse attività, a partire dall’inizio del 2016 Vicini alla persona ha valutato l’importanza di lanciare una vera e propria campagna di reclutamento di nuovi volontari, che affianchino la storica struttura, ormai stabilizzata.

E’ infatti molto importante l’attività che un volontario di Vicini alla Persona svolge. Si tratta di ricoprire un ruolo legato all’informazione; di mettere a disposizione il proprio tempo in modo stabile, continuativo e strutturato; di contribuire stabilmente al mantenimento dell’assetto organizzativo adeguato e di intrattenere relazioni con le diverse istituzioni territoriali. Sono attivi diversi protocolli d’intesa necessari per creare sinergie tra diversi attori che a vario titolo si occupano di protezione giuridica (ASL, Uffici di Piano, collegi notarili) che hanno bisogno di essere gestiti e seguiti. In particolare poi, per quanto riguarda il protocollo in essere dal 2012, e appena rinnovato, con il Tribunale Ordinario di Como, questo rappresenta un punto di orgoglio per tutta la rete associativa.

Per le persone che vogliono candidarsi, sono previsti momenti di sensibilizzazione diretta e personalizzata organizzati con l’aiuto anche dei volontari già attivi, per creare un confronto intenso e produttivo sul tema della protezione giuridica e dell’amministrazione di sostegno. Questo modo di operare permette di dare continuità al lavoro, facendo tesoro delle esperienze e competenze operative già storicamente presenti sul territorio.

Per informazioni e approfondimenti sono disponibili i numeri 3486540949 e 3486555153.

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