Progetto  AdS

2017

I volontari del Progetto AdS Como (Vicini alla Persona) danno l’addio a Gianfranco Garganigo, un amico e un ottimo compagno di strada.

Gianfranco Garganigo, membro del consiglio direttivo di Vicini alla Persona e compagno di strada attivo e impegnato di tutto il percorso del Progetto AdS Como è mancato improvvisamente nel mese di giugno. Doveroso da parte di chi l’ha conosciuto e apprezzato un breve ricordo.

Lo scorso mese di giugno è mancato improvvisamente Gianfranco Garganigo, membro del consiglio direttivo di Vicini alla Persona e compagno di strada attivo e impegnato di tutto il percorso del Progetto AdS nel comasco, presidente dell’Associazione del Volontariato Comasco (Centro servizi per il Volontariato) e di Auser Como. Silenzioso e discreto, come nel suo stile, se n’è andato lasciando tutti noi stupiti e addolorati, ma con insegnamenti e tracce di lavoro che volentieri seguiremo in suo nome. Sempre disponibile, fin dai primi passi del Progetto AdS, nel lontano 2010, a muoversi sul territorio per andare a incontrare associazioni, istituzioni, possibili volontari, per contribuire alla costruzione di quella struttura che è poi diventata un punto di riferimento importante sul territorio della provincia di Como. 

Gianfranco Garganigo, uno di noi, membro del consiglio direttivo di Vicini alla Persona e compagno di strada attivo e impegnato di tutto il percorso del Progetto AdS nel comasco, presidente dell’Associazione del Volontariato Comasco (Centro servizi per il Volontariato) e di Auser Como, nello scorso mese di giugno è mancato improvvisamente. Silenzioso e discreto, come nel suo stile, se n’è andato lasciando tutti noi stupiti e addolorati, ma con insegnamenti e tracce di lavoro che volentieri seguiremo in suo nome.

Gianfranco Garganigo, nato a Nesso, sul lago di Como, dove ha sempre vissuto e da dove si spostava per il lavoro, per l’attività sindacale e sociale, ha giocato praticamente per tutta la sua vita un ruolo-chiave nel contesto sociale comasco, passando da tutte le esperienze di coinvolgimento sindacale, di partito, dell’associazionismo, perché tutto questo era una parte importante della sua vita.

Ciò che ha caratterizzato Gianfranco nel suo intenso e lungo percorso di uomo pubblico è stata la sua grande capacità di dialogare sempre con tutti, con una visione aperta e laica, anche nel periodo della militanza più stretta, quando si è trovato all’interno del PCI e all’interno della CGIL, con compiti di responsabilità e di guida. Durante la cerimonia di saluto al cimitero di Nesso, dove una folla enorme ha voluto essere presente, qualcuno lo ha ricordato come “un costruttore, un punto di riferimento” e così piace anche a noi riferirci a lui.

Sempre disponibile, fin dai primi passi del Progetto AdS, nel lontano 2010, a muoversi sul territorio per andare a incontrare associazioni, istituzioni, possibili volontari, per contribuire alla costruzione di quella struttura che è poi diventata un punto di riferimento importante sul territorio della provincia di Como.  

Il ricordo personale di Assunta Peluso

Ho incrociato e conosciuto Gianfranco nel 2010 intorno alla costruzione della rete sociale comasca a sostegno della protezione giuridica.

Non avevo sentito parlare di lui, ma ho avuto subito modo di apprezzare le sue doti umane, la sua arguzia, chiarezza d’idee e la sensibilità verso i temi civili e sociali.

Lo spessore della sua passione civile l’ho apprezzata nel corso dell’anno successivo quando abbiamo girato incessantemente per tutta la provincia di Como per costruire la rete sociale per l’Amministrazione di Sostegno. Abbiamo visitato le varie associazioni ed enti disponibili alla sensibilizzazione e a lasciarsi coinvolgere nel Progetto AdS di cui è stato uno dei grandi promotori e sostenitori.

Instancabile! Migliaia di chilometri e lui non si è risparmiato, ha dato l’anima. C’era sempre!

La sua passione civile, la sua attenzione e compassione per le persone più deboli si sono manifestate pienamente. Passione sociale che si è concretizzata negli anni successivi nella costituzione dell’associazione per l’Amministrazione di Sostegno, Vicini alla Persona, di cui è stato socio fondatore con Auser e consigliere.

Personalmente ho apprezzato il suo sostegno silenzioso; il suo esserci sempre nei momenti di difficoltà; il navigare con naturalezza controcorrente; il suo sguardo rivolto al futuro, all’innovazione e al cambiamento; il suo credere nel sogno sociale di una nuova qualità della vita possibile; la sua saggezza e il suo equilibrio che ne facevano un compagno rassicurante ed insostituibile di viaggio; il suo entusiasmo e l’allegria: un amico prezioso.

Che fortuna averti incontrato, aver lavorato con te e aver avuto la possibilità di conoscere la tua grande umanità!

Un privilegio, grazie!

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