Governance

Tutte le organizzazioni della Rete hanno la responsabilità politico-strategica rispetto alla conduzione del progetto e sono chiamate, ciascuna con le proprie specificità, a contribuite attivamente alla realizzazione del processo progettuale.

La Rete interassociativa ha individuato un "organo intermedio" denominato "Comitato di pilotaggio provinciale" con funzioni di pilotaggio e con responsabilità tecnico-operativa al fine di massimizzare efficienza ed efficacia delle azioni concrete previste, costituito da alcuni membri già individuati tra le organizzazioni componenti la partnership:

  • Presidente Anffas (Capofila, disabilità)

  • Presidente del CBI (Disabilità)

  • Presidente Acli (Disagio adulto)

  • Referente Associazione Aiutiamoli (Salute mentale)

  • Referente Anteas (Anziani)

  • Referente Piccoli passi per (Salute mentale)

  • Referente Primo Ascolto Alzheimer (Area demenza)

  • Referente Segretariato sociale INCA CGIL (Anziani, Disabili e persone non autosufficienti)

  • Referente Responsabile di progetto

La rappresentatività delle varie aree di "fragilità" è stata espressamente costruita per garantire una corretta rappresentanza delle istanze delle varie tipologie, così da tenere in considerazione anche le peculiarità di ciascuna.

Il coordinamento e la conduzione strategica saranno coordinate dal capofila Anffas Onlus di Bergamo, composto da famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale. In particolare, Anffas, capofila del progetto, avrà ruolo di:
convocare, con la periodicità stabilita dall'intesa interassociativa, le Associazioni aderenti al fine di esaminare congiuntamente l'andamento progettuale e le fasi operative, assumendo le conseguenti decisioni collegiali al fine di migliorare efficacia ed efficienza del Progetto;

  • formulare progetti operativi da condividere con la Rete e assumere le conseguenti decisioni;

  • avvalersi di un referente responsabile della conduzione del Progetto AdS, cui è demandata la responsabilità esecutiva delle azioni previste dalla Rete;

  • programmare attività per reperire finanziamenti utili a perseguire gli obiettivi del progetto,

  • intrattenere rapporti con le istituzioni pubbliche e private;

  • dare informazione periodica a tutte le organizzazioni aderenti alla Rete e al Gruppo Operativo del progetto sulla conduzione e gestione del progetto e sulle scelte strategiche che saranno adottate.

Le organizzazioni in partnership, in funzione delle attività istituzionali delle stesse già strutturate e gestite direttamente, si rendono disponibili per:

  • supporto logistico decentrato (a livello di Ambito uso spazi fisici, reperimento di spazi aggiuntivi se richiesto);

  • ruolo di prossimità legittimazione nei confronti delle famiglie dei beneficiari;

  • connessioni strategiche nei contesti di rappresentanza in particolare:

  • tavoli tematici U.d.P. ;

  • rappresentanza delle O.d.V. negli Uffici di Piano;

  • organismo di coordinamento ASL per la salute mentale;

  • diffusione sui territori delle informazioni sulle attività di progetto;

  • assunzione diretta di azioni previste da programma;

  • know how delle O.d.V. sui temi specifici delle azioni a sostegno delle fragilità;

  • know how di professionisti esperti collaboratori delle O.d.V. ;

  • supporto volontario in funzioni logistiche per l'attivazione di percorsi formativi (reperimento spazi, segreteria, assistenza).

 

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